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È la passione che ci guida
Eccoci, finalmente! Con questa pubblicazione trimestrale, richiesta a gran voce da moltissimi soci del nostro e vostro club, copriamo una lacuna che si trascinava da molto tempo. Un “giornalino” è il modo più diretto per avere un contatto immediato con quella che è la realtà di un sodalizio di auto, moto, trattori e veicoli fuoristrada come dal 1967 è, appunto, il Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca. Iniziamo questa avventura con tanto entusiasmo, con il pensiero costantemente rivolto verso tutto quello che ci riguarda, dalle manifestazioni, alle iscrizioni, ai reportage di avvenimenti, alle omologazioni, alle curiosità, alla storia, al mercatino. E se ci dimenticheremo qualcosa sarete proprio Voi a segnalarcelo. Sì perché a partire dal prossimo numero verrà anche attivata la rubrica della posta, un filo costante per confrontarsi tra soci alle prese con qualsiasi problema. Il nostro team, formato da personaggi di spicco nel mondo del collezionismo storico, sarà in grado di risolvere tutti i quesiti che speriamo arriveranno in redazione quanto prima. In questi ultimi anni il nostro sodalizio ha fatto passi da gigante. Ma molte cose devono ancora essere fatte.  In particolare, alle varie sezioni che compongono il club, tenute in vita da personaggi importanti e basilari (e mi riferisco agli amati trattori e agli agili fuoristrada) spetta il compito di “spiccare il volo” verso nuovi traguardi. Noi vogliamo contribuire al loro successo dando sempre uno spazio adeguato all’interno di questa pubblicazione. Il mio più sincero ringraziamento va a tutti coloro che si sono impegnati per far sì che questo prodotto venisse confezionato nel migliore dei modi. Questo è solo l’inizio: avanti così, sempre meglio. La passione ci guida verso nuovi traguardi ambiziosi.

Gita del club alle collezioni Maranello Rosso e Morbidelli  

Durante il periodo invernale, come si sa e per la maggior parte, le nostre vetture d’epoca “riposano” in garage in attesa del ritorno della bella stagione. Il CPAE per rendere meno ...pesante questa attesa (che non si trasformi in malattia...) ha deciso di prendersi cura della salute ...motoristica dei propri soci pertanto organizza da alcuni anni nel periodo invernale gite a tema motoristico con visite ai principali musei e collezioni private di auto e moto. Dopo le famose gite in Francia al Museo nazionale dell’Automobile e in Germania alla collezione BMW, quest’anno l’attenzione del Consiglio si è indirizzata più vicino, precisamente all’area romagnola dove sono presenti alcune delle più importanti collezioni di moto e vetture d’Italia. alle collezioni Maranello Rosso e Morbidelli. Grazie all’interessamento di alcuni soci si è pertanto concretizzato a fine 2005 il programma della gita che prevedeva la visita alle collezioni Maranello Rosso (Ferrari e Abarth) a S. Marino e alla collezione Morbidelli (motociclette) a Pesaro. A queste due si è aggiunta all’ultimo momento anche una visita alla Ducati e al Museo della Casa Bolognese. A queste “chicche” motoristiche si è aggiunta una nota mondano/nostalgica con il pernottamento e la cena di sabato organizzati presso il Grand Hotel di Rimini di felliniana memoria. Oltre ottanta sono state le prenotazioni pervenute alla segreteria del Club e, sotto l’abile regia del segretario Rizzi, sabato 11, con partenza da Piacenza e Fiorenzuola, è iniziata la gita. Prima tappa presso la fabbrica della Ducati a Borgo Panigale. Come antipasto motoristico una interessante visita al Museo della casa che si trova nella stessa area della fabbrica. Per molti è stata una sorpresa scoprire che la Ducati non è stata “solo” motociclette ma anche, prima della guerra, apparecchi fotografici e di calcolo, parti elettriche per vetture e moto. Il museo copre tutta la produzione della Casa bolognese dai Cucciolo del primo dopoguerra fino alle ultime creature nate in questi anni.

Grandissima attenzione per le gesta sportive dagli anni ‘50 fino ad oggi, tutte le motociclette che hanno portato la Ducati nell’Olimpo delle grandi erano presenti, le Marianna dei Giri d’Italia, le moto utilizzate dal grande Mike Hailwood fino alle ultime di GP di Loris Capirossi e le acchiappatutto del Campionato Mondiale Superbike. Dopo questo prologo appassionante, con l’aiuto di una gentilissima signorina i soci hanno potuto visitare le linee di montaggio degli ultimi modelli che escono in questi giorni dalla Casa e scoprire le metodologie di montaggio sia dei motori che delle motociclette complete. Nel primo pomeriggio la comitiva è giunta a S. Marino dove molti soci hanno utilizzato l’intervallo antecedente la visita alla Collezione Maranello Rosso per visitare il Borgo Medioevale del piccolo Stato. Verso le 15 è iniziata la visita alla collezione di Ferrari e Abarth presenti a Maranello Rosso. Accompagnati dalla proprietaria Sandra Lodi Vetrano nella prima parte si sono potute ammirare alcune delle più belle vetture uscite dalla casa di Maranello molte delle quali da competizione con alle spalle partecipazioni alle più importanti e leggendarie corse come Mille Miglia, 24 di Le Mans e GP di Formula 1. 250 Mille Miglia e GTO, 365 SP e 330 P3/4 , Dino Formula Tasmania e 312 Formula Uno sono state le vetture che più hanno entusiasmato i visitatori. Nella seconda parte della visita si è entrati nel mondo delle vetture di Carlo Abarth, la visita ha coinvolto ancora di più i visitatori forse perché molte di quelle vetture erano state viste correre dai soci del CPAE in tante occasioni anche di casa nostra. Dalle 750 Zagato alle 595 e 1000 TC, dalle argentee Simca.-Abarth 1300 e 2000 alle Sport 1000 e 2000 (presenti in ben 6 modelli diversi) che furono protagoniste delle gare in salita di casa nostra Bobbio-Penice e Castell’Arquato-Vernasca tantissimi ricordi sono usciti dalle labbra dei visitatori, chi ricordava un’episodio del 66 chi un altro del 1970, Lualdi, Venturi, Govoni, tutti i più grandi specialisti delle Salite sono stati nominati. L’arrivo al Grand Hotel è stato la degna conclusione della intensissima giornata. Lampadari di cristallo e marmi di Carrara hanno colpito più di un socio e qualcuno ha immaginato “pensa quando qui arrivavano le Isotta Fraschini o le Alfa ottocilindri!!!” qualcun altro più prosaicamente “....ma la Gradisca dov’è???” L’indomani breve viaggio fino a Pesaro dove i soci erano attesi per la visita alla Museo Morbidelli. La collezione è stata creata dalla grandissima passione di Giancarlo Morbidelli nel corso di tanti anni di ricerca in tutto il mondo. Non solo contiene le motociclette con cui la casa di Pesaro è entrata a far parte delle ristrettissima schiera di vincitrici di Campionati del Mondo ma anche una grandissima quantità di moto costruite dai primi del 900 fino agli anni 90. In totale sono presenti oltre duecento (dicasi duecento!!!) i mezzi tutti divisi per epoca e tutti presentati in modo prefetto con didascalie riportanti le più importanti caratteristiche tecniche. Troppo lunga sarebbe la lista dei mezzi presenti, da notare che tutti i modelli più importanti nati dalla mente di grandi progettisti erano presenti in almeno un’esemplare. In una sala contigua a quella principale erano radunate tutte le Morbidelli protagoniste dei Campionati Mondiali di Motociclismo. Dalla 50 cc degli esordi fino alle 125 e 250 conquistatrici di 4 Campionati del Mondo. Faceva impressione guardare i soci appassionati di motociclette che con fare sbigottito si aggiravano tra le file di questo Ben di Dio saltando da una Bianchi Bialbero a una Norton Manx, correndo da una Mondial monoalbero a una Benelli quattro cilindri. Al termine della visita (quanta fatica per distogliere i più appassionati dal dare un’ultima occhiata...) i pullman si sono diretti verso Riccione dove intorno a tavole imbandite e prima di riprendere la strada di casa, si sono tirate le somme di due giornate di passione e motori anticipazione della prossima stagione dei raduni.





11a Vernasca Silver Flag - Le regine della competizione sfilano a Castell’Arquato

Superata la boa della dieci edizioni la Vernasca Silver Flag si prepara alla prossima edizione che si svolgerà il 30 giugno e 1 -2 luglio 2006. Forte del successo internazionale raggiunto nelle ultime edizioni, gli organizzatori della manifestazione piacentina stanno, come sempre, studiando qualcosa di nuovo da proporre ai partecipanti e ai tanti appassionati che si daranno appuntamento a Castell’Arquato. Il principale evento presente all’interno della prossima Vernasca Silver Flag ,sarà quello di ricordare il quarantesimo anniversario della vittoria alla Castell’Arquato Vernasca del 1966 di una Alfa Romeo TZ e all’interno dello schieramento di partenza verrà istituita una categoria dedicata a queste vetture della casa Milanese e intitolata “Giulia Tubolare Zagato”. Altra piccola novità è l’istituzione di un’altra categoria con cui gli organizzatori vogliono, invece, riportare alla memoria degli appassionati quella che per oltre 15 anni è stata, a cavallo delle due guerre mondiali, la categoria più famosa e seguita; quelle delle “voitturettes”. A queste famose vetture è dedicata la categoria “Voitturettes” che vedrà le protagoniste di quegli anni, Amilcar, Salmson, MG, Austin fino, perché no, alle Maserati e Alfa Romeo degli ultimi anni ‘30 sfilare sul percorso della manifestazione.

L’evento inizierà venerdì nel primo pomeriggio con l’apertura del paddock per accogliere le vetture dei collezionisti e l’inizio delle operazioni di registrazione dei partecipanti. Nel tardo pomeriggio questi saranno invitati, come ormai tradizione, a passare la serata in un pittoresco angolo dell’Appennino piacentino, nell’ultima edizione fu il castello di Vigoleno per dare il benvenuto ai tanti partecipanti italiani e stranieri, per la prossima edizione gli organizzatori stanno prendendo contatti con i proprietari di alcuni castelli e dimore per trovare una sede consona all’evento. Le operazioni di registrazione continueranno nella mattinata fino alle 10,30 quando si svolgerà la prima delle tre sfilate del “Concorso dinamico di restauro e conservazione per vetture da competizione” che poi non sarebbe altro che il nome “ufficiale” della Vernasca Silver Flag. Le vetture dopo una breve presentazione agli spettatori e alla giuria del Concorso, si lanceranno sul percorso di nove chilometri che li porterà fino a Vernasca. Oltre alle 2 nuove categorie, le vetture saranno divise nelle tradizionali categorie con cui nelle gare in salita si è sempre diviso il campo dei partecipanti: Turismo, Gran Turismo, Vetture Sport fino al 1961, Vetture sport prototipo, Monoposto motore anteriore, monoposto motore posteriore, vetture Anteguerra. Nel pomeriggio la seconda salita alle 15,30 concluderà la parte “sportiva” della giornata. Nella serata si svolgerà invece la parte “elegante”, da molti partecipanti la più attesa, della manifestazione, la cena di gala servita nella piazza medioevale di Castell’Arquato. La domenica mattina alle 10,30 pronti per l’ultima salita a Vernasca dove le vetture riposeranno nelle piazze del paese mentre i partecipanti si godranno il buffet di fine manifestazione nell’area della Antica Pieve avendo davanti il bellissimo panorama di tutta la valle fino alla Pianura Padana. Durante i due giorni della manifestazione la giuria del Concorso di Restauro e Conservazione avrà l’arduo compito di scegliere le vetture a cui aggiudicare i premi delle varie categorie. La giuria, composta da giornalisti e autorità del campo delle auto d’epoca, premieranno i vincitori alla fine del buffet a Vernasca.




Alfa TZ, la grinta del Biscione

All’interno della Silver Flag di quest’anno si celebrerà un raduno internazionale di Alfa Romeo TZ , per celebrare degnamente i 40 anni della vittoria di una di queste granturismo alla Castell’Arquato-Vernasca, pilotata da Ildefonso Torriani. Anche se figurano regolarmente in listino nel periodo dal 1963 al 1966 (la prima serie, la seconda dal 1965 al 1967), le berlinette con telaio tubolare e carrozzeria Zagato (da cui deriva la sigla TZ) assemblate dall’Autodelta sono delle vere e proprie auto da competizione. Il motore tipo 00121 di 1570 cc è quello, nella prima serie, della Giulia TI Super, con potenza di 129 CV a 6500 giri. Il peso della vettura in ordine di marcia è di soli 660 kg, e ne trae vantaggio lo spunto di velocità massima, che è di 215 km/h. Nel 1965 nasce la seconda serie, realizzata in soli nove esemplari, con carrozzeria in vetroresina, motore tipo 00516 sempre di 1570 cc ma con doppia accensione, lubrificazione a carter secco e potenza portata a 170 CV a 7500 giri. La velocità di punta è di oltre 250 km/h, il peso in ordine di marcia di soli 620 kg. Tra le moltissime affermazioni di questi purosangue, da registrare la vittoria alla Coppa delle Alpi (1964, equipaggio Rolland-Augias), alla 6 Ore di Melbourne (1965, Roberto Bussinello), al Rally dei Jolly Hotels-Giro d’Italia (1965, de Adamich-Lini), al Criterium delle Cevenne (1965, Rolland-Augias), e i numerosi successi di classe in competizioni internazionali impegnative come la 24 Ore di Le Mans, la Targa Florio, la 12 Ore di Sebring, la 1000 Km del Nürburgring, la 1000 Km di Monza e il Tour de France.

Il nostro Club

Quando e come è nato il nostro club? Erano gli anni Sessanta quando i primi appassionati piacentini di auto e moto d’poca incominciarono ad incontrarsi. Succedeva una volta al mese e sempre presso la “Famiglia Piasinteina”, un circolo che organizza ancora oggi manifestazioni ed eventi a scopo benefico. Silvio De Poi, anima del gruppo, pensò che era tempo di dare un senso a quel ritrovarsi, scambiare opinioni e dividere interessi. Nacque così il Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca, che proprio quest’anno compie 39 anni di federazione dell’ASI. Da allora di tempo ne è passato. Si sono alternati molti presidenti, ciascuno dei quali ha lasciato il segno: dopo il De Poi, l’incaricò passò a Riccardo Bruzzi e poi a Giovanni Berzolla. Sotto il suo mandato, rinacque la Bobbio-Penice prima sotto forma di raduno e poi come gara di regolarità. Dopo sono arrivati anche Antonio Parella e Giorgio Corvi, “il presidente volante” che conosciamo da sempre per le sue imprese sportive nelle principali gare di velocità e alla Mille Miglia. Con lui è cresciuta la rievocazione storica della Castell’Arquato- Vernasca. Ma si deve alla “pazzia creativa” di Claudio Casali, prima nel periodo di presidenza di Massimo Meli e ora sotto la sapiente direzione di Achille Gerla, se questa manifestazione è diventata unica nel suo genere e una delle più apprezzate nel settore motoristico d’antan mondiale. Oggi il club conta quasi novecento soci, ma lo spirito di un tempo è rimasto sempre vivo. Sono arrivati prestigiosi riconoscimenti come la Manovella d’Oro dell’ASI (3 trofei vinti nel 2004, 2005 e 2006) a premiare lo sforzo incessante di tutti coloro che si adoperano perché il club faccia il suo dovere, cioé quello di creare un sogno costante per gli appassionati di auto, moto, trattori e veicoli fuoristrada.

Ci sarà anche "Ago" all’ASI Motoshow di quest’anno
“Quest’anno ci sarà da trottare!”. Enrico Passeri, factotum del settore moto del CPAE, arriccia la sua barba e si appresta a mettere a punto ancora un grandissimo evento per le due ruote storiche, sempre in coordinamento con i club Ruote a Raggi di Parma e Camer di Reggio Emilia: la quinta edizione dell’ASI Motoshow. È una manifestazionale internazionale, una vetrina unica nel suo genere che vede confluire sul tracciato di Varano de’ Melegari (dal 26 al 28 maggio prossimi) frotte di centauri con i loro “destrieri” costruti entro e non oltre il 1985, ovviamente con certificato di identità ASI oppure di grande rilevanza storica, sempre a giudizio della commissione tecnica nazionale Moto che valuterà al momento dell’iscrizione. Ancora una volta, quindi, sul cirucito intitolato a Riccardo Paletti le moto più belle italiane ed europee si sfideranno simbolicamente in un weekend di grande interesse storico per tutto il movimento. Sarà presente all’evento anche il mitico pluricampione del mondo Giacomo Agostini. Il programma della manifestzione prevede venerdì 26 maggio dalle ore 9 alle ore 18.30 le verifiche tecniche e la registrazione dei partecipanti nel paddock. Dalle 14.30 alle 18.30 partirà il Motoshow con un turno di prova per ogni batteria. Sabato 27 dalle ore 7.30 alle ore 12.30 continueranno le verifiche tecniche delle moto. Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00 nuovi turni di prova delle varie batterie. Alle ore 21 è prevista la cena di gala. Si riparte domenica 28 con turni di prova per le varie batterie dalle 9.15 alle 12.30 e dalle 14 alle 17. Nei 3 giorni di manifestazione sono previsti eventi e animazioni tematiche, stand e mostre dei club federati ASI, dei registri storici e tanto altro ancora. Un programma mozzafiato: da non perdere!

Trattori

Il mito del trattore nasce proprio a Piacenza alla fine dell’Ottocento. Logico dunque che una parte del nostro club organizzi diversi raduni esclusivi per i “testa calda” e tutti gli altri attrezzi agricoli. Nella foto sopra, i soci fondatori della sezione.

LegeLand

Solo per lei, la “regina del deserto”. La Land Rover in tutte le sue versioni è il tema di un’altra sezione del club. I soci coordinatori sono: Ivan Crespiatico (presidente), Ettore Cavallotti, Corrado Guardabassi, Francesco Rovellini, Maurizio Tagliabue e il factotum Giuliano Bertolotti. Nel prossimo numero parleremo di raduni, incontri dedicati alla mitica fuoristrada inglese.

GMT - Gentle Motor Team

La Scuderia GMT (Gentle Motor Team, “ramo sportivo” del CPAE) è stata fondata a Piacenza nel marzo 2004. I soci fondatori sono: Claudio Cerri (Presidente), Flavio Chiesa (Segretario), Giuliano Bertolotti, Giovanni Pighi, Alessandro Malta, Gianmario Fontanella, Gianfranco Bossalini e Achille Barbarisi. Scopo della Associazione è diffondere l’uso dei veicoli d’epoca con particolare attinenza alla disciplina sportiva cosiddetta “regolarità” che consiste in manifestazioni competitive dove lo scopo non è la velocità (nonostante in alcune gare CSAI sia diventata quest’ultima un requisito fondamentale per mantenere le medie imposte...) , ma la precisione al centesimo di secondo su distanze e tempi predefiniti, nonché la capacità di navigazione. Tra le vetture dei soci che regolarmente frequentano le competizioni troviamo veicoli del calibro: Lancia Stratos, Ferrari Dino 246, Porsche 356 Roadster e coupé, Austin-Healey 100, Lancia Fulvia HF 1600, Morgan 4/4, Ferrari 308 GTS, Ferrari 208 Turbo, Porsche 911 coupé e Targa, Volvo P1800 S, Triumph TR3, Lancia Fulvia Montecarlo, Siata Motto Sport, Citroën Traction Avant, Mercedes 280 SL, Alfa Romeo Giulietta Sprint. Numerose le vittorie di scuderia e ancora di più quelle individuali tra le quali posso citare: Gianmario Fontanella, navigato da Alessandro Malta, su Porsche 356 primo assoluto alla Winter Marathon del 2005, primo nel Trofeo ASI Zanon e primo sia al Mugello che al Piancavallo, Piero Torti su Montecarlo primo “Sulle Vie dell’Inferno”, Giovanni Pighi e Luigi Callegari più volte primi alla “Bobbio Penice” (quest’ultima vinta negli anni da più soci della Scuderia: Fontanella Gianmario, Chiesa Flavio, Cerri Claudio, Molinari Ampellio.) e primi di categoria in varie manifestazioni tra cui il Trofeo “Profumi e Sapori”. Vittorie da parte dei soci Fontanella, Pighi, Cerri, Torti, nelle varie categorie al Modena Challenge. Il campionato sociale appena concluso ha visto la vittoria nella categoria piloti di Gianmario Fontanella e quella di Luigi Callegari in quella dei navigatori. Alessandro Malta è quello che ha totalizzato più punti partecipando nelle due categorie. Per l’anno 2006, oltre alla già avvenuta partecipazione di Fontanella - Malta alla Winther Maraton piazzatisi undicesimi assoluti, è prevista la partecipazione di tre equipaggi alla Mille Miglia e di ben cinque alla Silver Flag. Sono otto gli equipaggi iscritti al Modena Challenge del 1 - 2 aprile con Cerri, Fontanella, Torti, Bossalini, Malta, Molinari, Pighi, Chiesa. I soci tutti, comunque parteciperanno alla maggiori manifestazioni nazionali ed alle gare a calendario nazionale CSAI e ASI.

Il Mercatino

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