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Presentazione della tredicesima edizione della Silver Flag (splendido disegno realizzato da Mirko Uselli, studente del Liceo Cassinari di Piacenza, premiato dalla giuria e scelto come simbolo
della Silver Flag 2008

It's only rock'n'roll...

1974. Per noi appassionati di rottami d’antan, la musica non cambia, però ci affascina sempre. Che siano manifestazioni internazionali, che siano raduni di paese, che siano incontri culturali, purché si parli di gioielli del passato ci facciamo andare tutto bene. È l’essenza della nostra passione, è un tutt’uno con quello che sogniamo, guai a cambiare. Noi del CPAE lo sappiamo bene e abbiamo ampiamente metabolizzato questo affascinante modo di vivere il contatto con auto, moto, trattori, fuoristrada, aerei, biciclette, affettatrici d’epoca. Stiamo preparando una grande annata, ancora più roboante di quella del quarantennale: a partire dalla presentazione della tredicesima edizione della Silver Flag (in copertina, lo splendido disegno realizzato da Mirko Uselli, studente del Liceo Cassinari di Piacenza, premiato dalla giuria e scelto come simbolo della Silver Flag 2008) fino alla novità del raduno di Salsomaggiore agli inizi di giugno, troverete tutte le informazioni in un ampio spazio dedicato ai nostri eventi nelle prossime pagine. La fiche tecnica di questo mese è riservata alla simpatica Innocenti Lambretta: lo sapevate che nel nostro club c’è un matto, tal Tonino Belli, che le ha tutte, ma proprio tutte? Lo ringraziamo per aver messo a disposizione una rarissima “A” per il servizio fotografico. E ringrazio anche il nostro consigliere Luca Biacca per lo splendido articolo che ha scritto sulla “Moto Guzzi” dei cieli, il North American AT6 Texan. Non mi resta che augurarvi buona lettura!


Ecco l’elenco di tutte le manifestazioni del CPAE per il 2008. Per informazioni ed iscrizioni siete pregati di contattare Raffaele Rizzi c/o Hotel Concordia (tel. 0523/982827, fax 0523/984841) o Gabriele Pizzelli c/o Elettromnia (tel. 0523/243397, fax 0523/941826). I pagamenti possono essere effettuati con un versamento alla Banca di Piacenza (agenzia 2, Fiorenzuola Cappuccini) con le seguenti coordinate: cc/ 0270007008, cab 65311, abi 05156, cin Z. Potete anche scaricare i moduli di partecipazione dei raduni direttamente dal nostro sito

PROGRAMMA RADUNI CLUB PIACENTINO AUTOMOTOVEICOLI D’EPOCA
20 Aprile 2008
RADUNO DEL CARDAZZO
25 Aprile 2008
TRATTORI D'EPOCA
10-11 Maggio 2008
Meeting “Cultura e Motori” all’Istituto Politecnico di Piacenza
16-17-18 Maggio 2008
“ASI Motor Show” al circuito di Varano de Melegari (PR)
1 Giugno 2008
Manifestazione turistica “Città di Salsomaggiore” con assegnazione del trofeo in memoria di Memo Rangognini
14  15 Giugno 2008
Rievocazione storica del “Circuito di Piacenza” e “32° Castell’Arquato-Vernasca” con prove di regolarità
27-28-29 Giugno 2008
L’ormai mitica “13° Vernasca Silver Flag” e concorso d’eleganza
13 Luglio 2008
“Le Tre Povince” manifestazione turistica che quest’anno si svolgerà nella Provincia di Parma in collaborazione con i Club di Parma e Cremona
3 Agosto 2008
Ultimo ritrovo pre-ferie “Raduno di Bore” manifestazione turistica
7 Settembre 2008
La scalata “Bobbio-Penice” con prove di regolarità
14 Settembre 2008
Rievocazione del “Circuito Motociclistico di Cortemaggiore” manifestazione Turistica
5 Ottobre 2008
Ultimo impegno del Club e fine stagione “Trofeo Rotary Club Valtidone” Manifestazione turistica

Ma quante manifestazioni!



12 Aprile Presentazione Vernasca-Silver Flag
L’evento più importante coordinato dal CPAE verrà illustrato nei minimi dettagli alla Pieve di Vernasca alle ore 10,30. Quest’anno, oltre a festeggiare le Alfa Romeo di Merosi, gli spettatori assisteranno anche a una eccezionale parata di Lola, che 50 anni fa incominciò la sua gloriosa storia sportiva.>

20 Aprile Raduno di Cardazzo
Ecco il programma di massima: il ritrovo è previsto presso il centro sportivo di Cardazzo; partenza per giro turistico sulle colline dell’Oltrepo pavese, visita alle cantine Vanzini a San Damiano al Colle, degustazione dei prodotti locali, tenuta Scarpa Colombi; il pranzo sarà presso il ristorante La Buta. Prevista anche una caccia al tesoro, con arrivo presso l’associazione Insieme di Costa Montefedele. Il prezzo è di 30 euro.

25 Aprile Trattori a Monterosso
Un suggestivo tour attraverso i vigneti della zona organizzato dalla sezione trattori d’epoca del CPAE. Per informazioni: Fiorenzo Bassi (tel. 347/9639383).

9/11 Maggio Cultura e Motori 2008 al Politecnico
Cultura e Motori è una manifestazione, che giunge quest’anno alla sesta edizione, finalizzata a proporre la sede di Piacenza del Politecnico come centro di aggregazione culturale oltre che di formazione universitaria (particolarmente nell’ingegneria meccanica e dei trasporti). La sede ospitante è una costruzione del ‘400 splendidamente restaurata ed adibita alle attività didattiche e di ricerca del Politecnico. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca e prende spunto dalla passione per tutto ciò che gira attorno al mondo dei motori, ovvero storia della tecnica (le precedenti edizioni sono state incentrate sull’evoluzione della motocicletta da mezzo di trasporto pionieristico ad oggetto prodotto su scala industriale, ai mezzi militari e, lo scorso anno al mito Porsche), contributo dell’ingegneria allo sviluppo economico e sociale attraverso la realizzazione di mezzi di trasporto individuale e collettivo, di mezzi di movimento terra, del motorismo sportivo. Questa storia coinvolge Piacenza in modo significativo e il recupero della sua importante tradizione motoristica ha pure una importante ricaduta per la promozione del territorio: la Vernasca Silver Flag riconosciuta, a livello internazionale, come una delle più importanti manifestazioni del settore (la stampa specializzata ne ha parlato in più di un’occasione), e la rievocazione amatoriale (che parte proprio da Piacenza e vede coinvolti, tra organizzatori, partecipanti e spettatori, migliaia di persone) costituiscono un buon biglietto da visita per le bellezze paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio piacentino. Insieme ad una esposizione di veicoli storici sotto i portici della sede di Piacenza del Politecnico, Cultura e Motori propone ogni anno una presentazione tecnica, ma di taglio divulgativo, rivolta ad un pubblico di appassionati ma non limitata ai cultori del genere o solo a tecnici e ingegneri. Adatta insomma ad un appuntamento un po’ diverso dal solito. L’iniziativa di quest’anno è dedicata alla celebrazione della figura di un illustre tecnico piacentino: Giuseppe Merosi. All’inizio del secolo scorso progettista nella piacentina Marchand, poi alla Bianchi, per approdare nel 1910 all’Alfa come primo progettista della nascente Casa del Portello. E Merosi fornì il contributo di innovazione e rigore tecnico che permise all’Alfa di affermarsi commercialmente e nelle competizioni, connotando in modo irreversibile lo spirito sportivo del marchio. Il Museo Storico Alfa Romeo curerà l’esposizione all’interno della sede del Politecnico di alcune autovetture di grande valore storico, unitamente a motori e parti meccaniche. Saranno esposti anche i dipinti che gli studenti del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza hanno realizzato ispirandosi alle Alfa Romeo più famose. Un percorso di approfondimento è stato avviato anche con gli studenti del Liceo Scientifico Respighi e con l’Istituto Industriale Marconi di Piacenza. Interverranno progettisti dell’Alfa Romeo e autorevoli storici dell’automobile secondo il seguente programma di conferenze:
v venerdì 9 maggio: L’Alfa Romeo e la ricerca dell’eccellenza nella tecnica motoristica;
v sabato 10 maggio: La bellezza necessaria. Rapporto tra tecnica e disegn nella produzione Alfa Romeo;
v domenica 11 maggio: Alle radici del Mito. Giuseppe Merosi e l’Alfa Romeo
La giornata di domenica si svolgerà nella prestigiosa sede di Palazzo Farnese a Piacenza, per poter accogliere in esposizione le auto di collezionisti e appassionati che parteciperanno alla manifestazione. Un invito particolare è rivolto ai tanti Club dedicati all’Alfa Romeo o a specifici modelli della Casa milanese, per un’occasione unica di approfondimento della storia del Marchio e per la possibilità di esporre le vetture dei propri soci e promuovere le proprie iniziative.

1 Giugno Raduno di Salsomaggiore
È previsto per 1° giugno la prima edizione del raduno “40 Miglia del Benessere - città di Tabiano Terme e Salsomaggiore Terme - Trofeo Memo Rangognini”. Il ritrovo finale sarà nella città di Salsomaggiore Terme con esposizione delle vetture partecipanti. Ecco il programma di massima: Ritrovo per le consuete registrazioni e verifiche c/o il parcheggio del “Mercatone Uno” di Fiorenzuola d’Arda, con buffet ;
v ore 10,00 partenza - giro panoramico per le valli Piacentine e Parmensi;
v arrivo a Tabiano Terme ore 11,00 con ricongiungimento con gli amici del club di Parma “Ruote a Raggi”e aperitivo;
v ore 13,00 partenza con destinazione Salsomaggiore Terme, parcheggio vetture in Viale Berenini (nei due sensi), Viale Romagnosi e Largo Roma;
v ore 13,00 pranzo c/o l’Hotel “Valentini”;
v dalle ore 15,00 alle ore 17,00 visita alle Terme Berzieri e al Palazzo dei Congressi;
v ore 17,30 premiazione vetture e saluti con consegna ricordo della manifestazione e consegna di una targa alla Sig.ra Cerri Luigina in memoria del marito Memo Rangognini, socio fondatore del CPAE.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a Rizzi Raffaele (tel. 0523/982827).

1/2 Giugno Bubba days
Un’occasione più unica che rara per ammirare tutta la produzione dei mitici trattori Bubba a Santimento, lì dove sono nati tantissimi anni fa. Prevista anche una dimostrazione di trebbiatura con macchinari originali Bubba. Per informazioni e iscrizioni: Fiorenzo Bassi (tel. 347/9639383).

Gita sociale 2008

 

Nel primo weekend di marzo due pullman stipati di soci del CPAE hanno preso parte alla consueta gita sociale. Quest’anno le mete prescelte hanno suscitato unanimi consensi: a partire dalle visite ai musei Maserati e Stanguellini a Modena. Il primo di questi, che ora appartiene alla famiglia Panini, raccoglie l’importante collezione di vetture del Tridente che in anni la Casa modenese era riuscita ad accumulare ma non era mai riuscita a gestire nel migliore dei modi. La rassegna Stanguellini è invece un piacevole tuffo nel passato di quell’abile artigiano emiliano che così tanto lustro ha dato al mondo dei motori nelle competizioni internazionali, Mille Miglia su tutte. La carovana poi si è spostata in direzione Romano d’Ezzelino, per la visita al museo Bonfanti. Particolarmente gradita la cena di gala, che è stata organizzata nella suggestiva cornice del Castello di Marostica.

Alcune suggestive immagini scattate dal vicepresidente del CPAE, Enrico Passeri, che quando è in forma si trasforma anche in abile fotografo. Un fantastico scorcio del museo Maserati che ora appartiene alla famiglia Panini, il gruppo dei gitanti in posa davanti al museo Bonfanti, alcune barchette del museo Stanguellini e il triciclo Monet and Goyon (visibile presso il museo Bonfanti).

Eterna rivale della Vespa, la Lambretta ha avuto una vita produttiva molto felice contrassegnata da uno svariato numero di modelli. La fiche tecnica è dedicata alla primissima versione, denominata 125m, prodotta nel biennio 1947-48 in 9669 esemplari. Nelle foto sotto, alcuni particolari tra cui il clacson a pedale e l’indicatore delle marce sulla pedana.

 
Fiche tecnica

Motore
• Monocilindrico 123 cc, 2 tempi, alesaggio e corsa 52x58 mm, rapporto di compressione 1:6, raffreddamento ad aria, testa e cilindro in alluminio e in ghisa, accensione a volano magnete Filso o Marelli, anticipo 26° 33 mm sulla circonferenza del volano, potenza 4,3 CV a 4200-4500 giri/min, regolazione puntine 0,40-0,50 mm, avviamento a pedale, impianto elettrico 6 Volt, carburatore Dell’Orto MA16.

Trasmissione
• Primaria a ingranaggi, secondaria ad albero, cambio a 3 velocità a pedale, frizione a dischi multipli in bagno d’olio.

Telaio
• Struttura in lamiera stampata, sospensione anteriore a parallelogramma deformabile con manicotto in gomma a torsione, ruote a disco scomponibile, freni a tamburo.

Dimensioni e pesi
• Passo 1220 mm, pneumatici 3.50x7 Pirelli, peso circa 60 kg.

Prestazioni
• Velocità massima circa 70 km/h, consumo 1 litro per 50 km.



TORA TORA TORA!

Il famosissimo aereo Texan è un po’ la “Moto Guzzi” dei cieli, sempre attivo basta che vi sia olio nel motore, benzina nel serbatoio ed un poco di fil di ferro per le riparazioni. Il North American AT6 Texan (AT sta per addestratore avanzato) è un aeromobile che ha servito le forze aeree di mezzo mondo per un periodo di oltre quarant’anni: infatti il prototipo fece il primo volo il 1° aprile 1935 e da questo velivolo, denominato NA16 con carrello fisso e motore da 400 HP, con poche modifiche (tra cui un motore da 550 HP) nacque l’aereo d’addestramento che più ha formato i piloti di tutte le aeronautiche militari. A tutt’oggi non è difficile per chi bazzica gli aero club o gli ambienti delle associazioni d’arma aerea imbattersi in non proprio vecchi piloti, come il nostro conterraneo Sergio Patrignani di Bacedasco cugino di Roberto Patrignani, campione di motociclismo e giornalista, che parlano con nostalgia dei voli effettuati su questo meraviglioso aereo la cui produzione complessiva ammonta a 20880 esemplari costruiti anche su licenza in varie nazioni a causa dell’enorme richiesta alle quali la casa costruttrice non riusciva a far fronte. Addirittura, nonostante l’apporto di alcune modifiche ai piani di coda, fu copiato anche dai giapponesi (vizio che evidentemente non hanno mai perso) in virtù di 3 esemplari acquistati nel 1937 dalla Mitsubishi per prove e valutazioni per conto della Marina Imperiale. Pur non presentando caratteristiche di volo particolari, questo aereo è caratterizzato da una grande robustezza e da un’enorme facilità d’intervento nella manutenzione. Queste caratteristiche possono essere facilmente intuite dalla foto dove si vede che tolti i pannelli che servono solo a rivestire il traliccio di fusoliera (e non hanno quindi nessuna funzione di resistenza strutturale) si ha un completo accesso a tutti i comandi ed organi principali. Con pochi bulloni si scompone nelle sue parti di fusoliera, coda ed ali e questo facilitava al massimo l’intervento dei tecnici nelle manutenzioni riducendo così anche i tempi. Questo aereo nato per l’addestramento si rivelò alla lunga così efficace e versatile da essere usato ancora negli anni ‘60 in compiti di combattimento antiguerriglia con l’installazione di carichi bellici e armi automatiche con le quali contrastare i vari movimenti terroristi, vedi i Mau-Mau in Kenya, nell’uso fatto dai francesi durante la guerra in Algeria o addirittura nell’Africa orientale quando il Biafra si costituì come stato indipendente dalla Federazione Nigeriana dove un ex pilota della Luftwaffe (probabilmente il solito ex nazista in fuga) acquistò un certo numero di questi velivoli sufficienti a costituire una piccola squadriglia. Sfruttando le doti di manovrabilità del mezzo alle basse velocità, l’uso di questi velivoli si rivelò così efficace da costringere l’aeronautica nigeriana a ritirare i propri aviogetti dall’aeroporto di Port Harcourt. Tutto questo avveniva nel 1969 e cioè dopo 34 anni dalla costruzione del primo esemplare. Per fortuna non vi sono solo gli eventi bellici ad esaltare le caratteristiche dell’AT6, infatti questo velivolo per merito della struttura tubolare con la quale è costruito si è prestato ad essere camuffato in tutti gli aerei che oggi possiamo vedere in film come “La battaglia di Midway”, “Tora Tora Tora!”, “Quell’ultimo ponte”, dove lo stesso aeromobile è spesso impegnato a combattersi sui due fronti avversi. L’Aeronautica Militare Italiana ebbe in linea l’AT6 a partire dal 1950 con alcuni esemplari dismessi dalle aviazioni alleate e donati alla nostra aeronautica. Successivamente altri esemplari furono acquistati presso l’aeronautica canadese e nella loro ben visibile livrea arancione costituirono la spina dorsale delle Scuole di volo di 2° e 3° periodo. Mandati in pensione anche dall’Aeronautica Militare sul finire degli anni ‘60 alcuni velivoli sono scampati alla rottamazione come il velivolo presentato in queste pagine, che appartiene ed è stato restaurato dal Nucleo Aereo Acrobatico Parmense di proprietà del Comandante Pino Valenti e del Colonnello Sergio Arban, la cui sede è situata presso l’aeroporto di Parma e come si capisce è stata costituita per restaurare, riportare in volo e mantenere i velivoli storici. Dopo il restauro durato una decina d’anni, oggi l’aereo si presenta nella livrea di quel corpo dei “Marines” che era stata la prima destinazione di questo specifico esemplare la cui data di costruzione risale al 1941. Ora possiamo goderci lo spettacolo di quest’aeromobile che a terra sembra pesante e goffo ma che una volta in volo riesce ancora a dare grandi emozioni a tutti coloro che hanno la fortuna di avventurarvisi a bordo, infatti l’aereo è a disposizione di tutti coloro che vogliono provare un’esperienza diversa. (Gianluca Biacca)
La "Moto Guzzi" dei cieli

L’AT6 è un monoplano biposto ad ala bassa e struttura metallica con superfìci mobili rivestite in tela. Su alcuni esemplari per le navi porta aerei furono montati i ganci con i quali afferrare le funi di arresto in atterraggio e i flaps (utilizzati anche come aerofreni) avevano la superficie bucata per aumentare la resistenza all’aria e ridurre così la corsa in atterraggio. Con un’apertura alare di 12,81 m e un peso massimo al decollo di 2404 kg, l’AT6 è mosso da un motore radiale (detto anche “stellare”) a 9 cilindri Pratt & Whitney “Wasp” R-1340- AN1 con compressore volumetrico di circa 22.000 cc che con i suoi 558 HP di potenza conferisce all’aereo una velocità di crociera di 233 km/h (max di 338 km/h), un consumo di 100 It/h se usato a regime normale (in acrobazia si possono raggiungere anche i 200 It/h), un’autonomia di 1200 km e una quota max raggiungibile di 7400 m.

Il mercatino

© 2003 C.P.A.E.