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Nel segno del Tridente
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Si è appena conclusa la fredda giornata del 31 gennaio, che ha visto protagonisti
in Piazza Cavalli a Piacenza (veramente poco più in là, visti i lavori in
corso...) due splendide Maserati, una Osca e un gruppo di giovani studenti
alle prese con il tradizionale concorso per dare un “volto” alla Silver Flag
di quest’anno. Il disegno vincitore lo vedete pubblicato in copertina, mentre
all’interno c’è un servizio che riguarda il primo “atto” della nuova stagione
del CPAE.
Quest’anno festeggiamo le Maserati dei fratelli Maserati. Al genio di Alfieri,
Bindo, Ettore ed Ernesto nel 2009 il nostro club dedicherà tutti gli incontri e le
manifestazioni più importanti. Che la Casa del Tridente fosse universalmente
riconosciuta come una delle migliori al mondo sotto il punto di vista sportivo
e agonistico, è risaputo. Ma pochi sanno che i fratelli Maserati sono stati dei
grandi tecnici, pur senza aver conseguito lauree e senza aver fatto studi specifici.
La loro capacità era innata, avevano i motori nel sangue. A volte “basta”
una grande passione e una dedizione rigorosa per creare opere di pregio
assoluto. Così è stato per la Maserati e l’Osca. Proprio per far capire a tutti
Voi l’importanza del Tridente, per molti versi eccezionale, abbiamo deciso di
dedicare due pagine in ogni numero di Ruote Libere di quest’anno a episodi
suggestivi della storia Maserati, tratti dal libro “Passione Auto Quattroruote:
Maserati”, pubblicato cinque anni fa. Non mi resta che augurarvi buona lettura!
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Ecco l’elenco di tutte le manifestazioni del CPAE per il 2009. Per informazioni ed iscrizioni siete pregati di
contattare Raffaele Rizzi c/o Hotel Concordia (tel. 0523/982827, fax 0523/984841) o Gabriele Pizzelli c/o
Elettromnia (tel. 0523/243397, fax 0523/941826). I pagamenti possono essere effettuati con un versamento alla
Banca di Piacenza (agenzia 2, Fiorenzuola Cappuccini) con le seguenti coordinate: cc/ 0270007008, cab 65311,
abi 05156, cin Z, iban: IT 66 Z 05156 65311 CC0270007008. Potete anche scaricare i moduli di partecipazione
dei raduni direttamente dal nostro sitoPotete anche scaricare i moduli
di partecipazione dei raduni
direttamente dal nostro sito
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| PROGRAMMA
MANIFESTAZIONI AUTO |
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5 Aprile 2009
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2° Trofeo del grande fiume
- Manifestazione turistica
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19
Aprile 2009
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Raduno di Cardazzo -
Gita sociale
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8-9-10 Maggio
2009
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Cultura e Motori
al Politecnico di Piacenza
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2 Giugno 2009
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Città di Salsomaggiore
in collaborazione
con il Club Ruote a Raggi di Parma
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14 Giugno 2009
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33a Castell’Arquato-Vernasca
con prove di regolarità ASI
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26-27-28 Giugno
2009
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“14° Vernasca Silver Flag”
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19 Luglio 2009
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Le 3 Province “vintage”
- Manifestazione turistica in collaborazione
con i Club di Parma e Cremona
per vetture ante 1945
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2 Agosto 2009
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“Raduno di
Bore” - Gita sociale
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5-6 Settembre
2009
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Bobbio-Penice
- Raduno turistico
Trofeo Marco Polo ASI
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4 Ottobre 2009
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Trofeo Rotary Club Val Tidone
- Manifestazione turistica
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| PROGRAMMA
MANIFESTAZIONI MOTO |
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15-16-17 Maggio
2009
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ASI MotoShow
a Varano de’ Melegari
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30-31 Maggio 2009
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Raduno Motociclistico del Ducato
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26-27-28 Giugno
2009
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“14° Vernasca Silver Flag”
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30 Agosto 2009
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Rievocazione del
“Circuito Motociclistico di Cortemaggiore”
Manifestazione turistica
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| PROGRAMMA
MANIFESTAZIONI TRATTORI |
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22 Marzo 2009
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25
Aprile 2009
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Tour dei vigneti in Val Chero
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2 Giugno 2009
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Rassegna “Arti e mestieri”
a Fiorenzuola
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23 Agosto 2009
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Festa dell’uva
a Chiavenna Rocchetta
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6 Settembre 2009
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Tour delle cascine
ad Agazzino
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4 Ottobre 2009
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Festa della castagne
a Castell’Arquato
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In gita a Waregem, in Belgio
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Il gruppo degli appassionati di trattori
d’epoca del CPAE nel primo
weekend dello scorso dicembre si è
recato a Waregem, in Belgio, per visitare
due importanti collezioni private.
La prima, bellissima, appartiene
a un grande collezionista belga
e vanta un parco mezzi che spazia
dalla fine dell’Ottocento fini ai primi
anni Settanta. Successivamente
il gruppo, capitanato dal presidente
della sezione, Fiorenzo Bassi, si è
recato a visitare un’altra importante
collezione di circa 2000 mezzi.
Qualcuno di questi era in vendita, e
a questo punto è scattata la trattativa:
alla fine, il nostro gruppo è riuscito
a concludere una buona trattativa
portandosi a casa tre trattori
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Pranzo
sociale
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Alla fine di novembre, presso il ristorante del Park Hotel di Piacenza, si è
svolto il tradizionale pranzo sociale CPAE di fine anno. Tra i tanti ospiti
all’evento, anche il presidente dell’Asi Roberto Loi, che ha ricordato quale
sia l’importanza del nostro sodalizio nel panorama dei club storici in Italia
affiliati all’Automotoclub Storico Italiano. Reginetta del pranzo la splendida
Ferrari 250 GT Tour de France del 1957 di Umberto Falchetti, grande
collezionista e socio del nostro club
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Qualis pater, talis filius. Ancora una volta i saggi latini hanno ragione:
Christian Bussandri, figlio dell’ex rallista Andrea, piacentino purosangue,
ha vinto il Campionato italiano assoluto Formula Challenge con la Peugeot
206. Per Christian il tricolore è il riconoscimento di una quindicina di anni di
competizioni, a dispetto della sua giovane età. Nato a Fiorenzuola nel 1975,
infatti, è da sempre nel mondo dei motori grazie alla grande passione del
padre, che per tutti noi del CPAE non è soltanto il boss della concessionaria
Peugeot di Fiorenzuola, ma soprattutto il simpatico ed esperto conoscitore
di veicoli d’epoca e concorrente immancabile alla Silver Flag con la sua
monoposto di Formula 3 ex Piercarlo Ghinzani.
Sin da piccolo Christian è stato costantemente stimolato; ha iniziato a correre
a 18 anni esordendo al Rally Il Ciocco a Castelnuovo di Garfagnana, nel
Gruppo N. Dopo oltre 100 gare disputate con 38 primi posti oggi raccoglie,
con soddisfazione sua ma anche nostra, i frutti di tanti sacrifici con l’agognato
tricolore. Complimenti al figlio ma anche al padre e, perché no, al
nipote Riccardo, che si dice sia già incline al “suono” del 4 cilindri Peugeot:
buon sangue non mente... (G.D.)
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I
FRATELLI MASERATI: Da Piacenza a Indianapolis
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Il gelo del 31 gennaio in Piazza
Cavalli a Piacenza non ha certo
fermato l’entusiasmo del
ragazzi del Liceo artistico Cassinari
che, come vuole la tradizione da
qualche anno a questa parte, vengono
impegnati per creare il disegno
che diventerà il leit motiv della
Silver Flag. Quest’anno il tema è
“Le Maserati dei Fratelli Maserati”:
in piazza, dunque, una Maserati
6CM, una Osca SE 392 hanno stimolato
gli studenti alla creazione
di un’opera suggestiva. Vincitore
del concorso Stefano Cagnani,
con un suggestivo ritratto della
6CM che sfila un folto pubblico
sullo sfondo del Palazzo Farnese.
Presente all’evento anche Alfieri Maserati, ingegnere che discende
dalla gloriosa famiglia, che ha ricevuto
dal sindaco di Rottofreno una
copia dell’atto di matrimonio di
Rodolfo Maserati e Carolina Losi,
che attesta la “piacentinità” della
Casa del Tridente. Anche il sindaco
Roberto Reggi non ha mancato
all’evento, attirato soprattutto
dalle linee della recente Maserati
Granturismo.
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La prima creatura sfiora già i duecento all’ora
La Tipo 26 (il numero indica l’anno di costruzione) è azionata da un motore 8 cilindri in linea
di un litro e mezzo di cilindrata sovralimentato da un compressore Roots, con una potenza
massima di 120 CV a 5300 giri/min. Grazie a un peso di poco più di 700 kg, è in grado di toccare
una velocità massima di quasi 200 all’ora. Sopra il radiatore reca il nome del costruttore e un marchio raffigurante un tridente,
con ogni probabilità stilizzato da Mario, il fratello pittore, ispiratosi alla statua del Nettuno che sovrasta la fontana nella piazza
omonima, a Bologna. Costruita in soli 11 esemplari tutti destinati alle competizioni della categoria Grand Prix e gare su strada,
la Tipo 26 ha un telaio tradizionale a longheroni, particolarmente leggero, costruito in lamiera stampata con sezione a C. Dal
punto di vista estetico, ma non solo, la sportiva del Tridente tradisce la sua stretta parentela con la Diatto otto cilindri due litri
“Grand Prix” che gli stessi fratelli Maserati hanno costruito due anni prima. Le carrozzerie degli undici esemplari assemblati
vengono tutte allestite da Medardo Fantuzzi su indicazioni stesse dei Maserati. Sin dagli esordi i Maserati brillano per le loro
soluzioni tecniche: come la lubrificazione a carter secco, quindi senza olio nella coppa, con due pompe: una di mandata e
una di recupero. Nella foto la 26B, con cilindrata portata a due litri e potenza di 155 CV a 5300 giri/min.
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Maserati,le origini piacentine
Pochi sanno che una delle
dinastie motoristiche più
famose d’Italia, quella dei Maserati, ha origini piacentine.
Più precisamente la famiglia è di Quartazzola, località Sant’Antonio
di Piacenza, poco più di un borgo
ancora medioevale, composto da
un grande palazzo e un gruppo di
case destinate alle famiglie dei lavoratori
dei campi che circondano
la proprietà. Una di queste è quella
di Luigi Maserati. Dalla giovane
moglie, Santina Sacconi, ha avuto
tre figli. La loro vita avrebbe avuto
sicuramente un diverso corso se
papà Luigi non fosse scomparso
prematuramente. Santina coi figli
è così costretta a lasciare Quartazzola
per trasferirsi a Rottofreno, località Vignazza. Qui Rodolfo (nato
nel 1852), conosce Carolina Losi, e
la sposa nel 1859. Rodolfo trova un
buon posto nelle Regie Ferrovie e, a
un certo punto, gli viene chiesto di
trasferirsi a Voghera, già al tempo
un importante snodo ferroviario.
Qui nascono Carlo (1881), Bindo
(1883) e Alfieri (1885); questi muore
pochi mesi dopo e il suo nome
viene dato al figlio successivo che
vede la luce nel 1887. In seguito
arriveranno anche Mario (1890),
Ettore (1894) ed Ernesto (1898).
Ad eccezione di Mario, che preferisce
affidare alla tavolozza e alla
tela l’espressione della propria innata
creatività, tutti gli altri fratelli
si sporcano le mani di grasso e si
occupano di meccanica, di elaborazione
e col tempo di progettazione
di automobili e di motori. Inizia
Carlo che, nel 1898, idea un motore
monocilindrico alla Carcano, una
fabbrica di biciclette. Passato nel
1903 alla Isotta Fraschini come collaboratore
tecnico e collaudatore,
Carlo fa assumere il fratello Alfieri
(poi arriveranno anche Bindo ed
Ettore), soltanto sedicenne ma animato
dal “sacro fuoco” della meccanica.
Nella fabbrica milanese
Alfieri si afferma prima come come
tecnico e poi come pilota. Poi arriva
la decisione di mettersi in proprio:
il 14 dicembre 1914 inaugura
a Bologna, in un locale al pianterreno
in via de’ Pepoli, la Società
Anonima Officine Alfieri Maserati,
un’officina specializzata (che può
contare anche su Ettore, Ernesto e
cinque operai) nell’elaborazione
sportiva di motori Isotta Fraschini.
Nel frattempo i fratelli partecipano
a varie competizioni con la Diatto
e, nell’inverno fra il 1925 e il 1926,
arriva la decisione di costruirsi da
soli una vettura, la prima destinata
a portare il loro nome.
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Maserati A6 GCS/53
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Costruita in poco meno di 50 esemplari dal 1947 al 1955, la Maserati A6 GCS è ancora oggi una delle Sport più veloci
e significative del panorama automobilistico mondiale. La sigla esplica la natura del favoloso motore ideato dai fratelli
Maserati alla fine della seconda guerra mondiale: A come Alfieri, 6 indica il numero dei cilindri; e poi Ghisa, Corsa e Sport.
Nella versione barchetta il basamento motore è appunto in ghisa. Prodotta in due versioni, quella fotografata in queste due
pagine è la “53”: le differenze con la precedente, oltre alle misure dei cilindri, riguardano la distribuzione, passata a due
alberi a camme in testa con comando a ingranaggi e la doppia accensione. Sostanzialmente il motore della Sport è analogo
a quello della monoposto A6 GCM (anche se la potenza scende a 170 CV), ma con una sostanziale differenza: l’adattamento
per il funzionamento con carburanti commerciali, previsto dal regolamento di categoria, anziché la tradizionale (e più
redditizia) miscela ternaria usata nelle gare di formula. L’esemplare fotografato è del 1955.
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Motore:
Anteriore 6 cilindri in linea.
Alesaggio 76,5 mm. Corsa 72 mm.
Cilindrata 1985 cm3.
Potenza 170 CV a 7300 giri/min.
Rapporto di compressione 8,5:1.
Alimentazione con tre carburatori
doppio corpo Weber 40 DCO3.
Doppia accensione con magneti
Marelli. Distribuzione con doppio
albero a camme in testa.
Lubrificazione forzata con pompa di
mandata e recupero.
Trasmissione:
Trazione posteriore.
Frizione a dischi multipli a secco.
Cambio a 4 marce.
Pneumatici 6.00-16.
Corpo vettura:
Biposto Sport in alluminio.
Telaio tubolare a traliccio.
Sospensione anteriore a ruote
indipendenti, molle elicoidali,
ammortizzatori idraulici.
Sospensione posteriore a
ponte rigido, molle a balestra e
ammortizzatori idraulici.
Freni a tamburo.
Sterzo a vite e ruota elicoidale.
Dimensioni e peso:
Passo 2310 mm.
Carreggiata anteriore 1335 mm.
Carreggiata posteriore 1220 mm.
Peso a vuoto 740 kg.
Prestazioni:
Velocità 235 km/h.
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Il
mercatino
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