Erano
gli anni sessanta quando i primi appassionati
piacentini d’auto e moto d’epoca
incominciarono ad incontrarsi. Succedeva una
volta al mese e sempre presso la “Famiglia
Piasinteina”, un circolo che organizzava, e
organizza, manifestazioni ed eventi a scopo
benefico.
Silvio De Poi, l’anima del gruppo, pensò
che era ora di dare un valore a quel
ritrovarsi, scambiare opinioni e condividere
gli stessi interessi. Nacque così, nel 1967,
il Club Piacentino Automoto d’Epoca (C.P.A.E.).
All’inizio la sede fu fissata presso la
stessa abitazione del De Poi, che nel
frattempo era stato eletto Presidente. Ma
erano tempi pionieristici e le attività erano
molto limitate. Quando andava bene si faceva
una passeggiata da Piacenza a Travo. Ma ogni
volta, forse anche sull’onda del crescente
interesse per i mezzi d’epoca che iniziava a
correre per tutta la Penisola, il gruppo
cresceva. “Facciamoci coraggio – fu detto
allora in una storica riunione del consiglio
del Club - …organizziamo la rievocazione del
Circuito di Piacenza del 1947!”
E così fu fatto. Era il 1969, e quell’anno
la primavera favorì l’evento. Piazza
Cavalli fu “invasa” da un centinaio di
vetture che sfilarono poi per il centro
storico della città e sul Facsal, il Pubblico
Passeggio, che era stato, un tempo, il
rettilineo di partenza del Circuito. Nel corso
del raduno riapparve a Piacenza uno dei tre
esemplari superstiti della Marchand, la sola
marca automobilistica costruita a Piacenza.
Dopo la presidenza De Poi, l’incarico passò
a Riccardo Bruzzi e poi all’ingegnere
Giovanni Berzolla. Fu proprio durante il suo
mandato che anche la Bobbio-Penice “rinacque”,
sotto forma di raduno, prima, quindi come
manifestazione con prove di abilità
diventando uno degli appuntamenti più
importanti organizzati tuttora dal Club. Il
Club cresceva, ormai i soci erano non solo
piacentini ma provenienti anche da parma e
Cremona.
Dopo Berzolla sono stati presidenti del
C.P.A.E. Antonio Parella di Parma, Giorgio
Corvi, conosciuto dalla Piacenza dei motori,
sia per i suoi trascorsi sportivi nelle
principali gare di velocità Mille Miglia
compresa, che per l’avviata concessionaria
situata in città. ED è con lui che non
poteva che nascere e crescere dal punto di
vista organizzativo la rievocazione della
Castell’Arquato-Vernasca (gara cui Corvi
prese parte più volte).
Nel frattempo la segreteria del Club si era
spostata a Fiorenzuola presso i locali dell’
Albergo-ristorante Domus di Raffaele Rizzi,
uno dei soci più attivi anche a livello
radunistico nazionale, dove dal 1986 è
situata la Sede del Club.
Nel 1995 è la volta di Massimo Meli, il
presidente più giovane del C.P.A.E. Sotto la
sua presidenza, la “Vernasca” è assurta a
gara di regolarità ASI nazionale, dalla “costola”
di questa è nata la “Silver Flag”,
manifestazione spettacolare la cui fama ha
sorpassato anche i confini italiani. Per
alcune edizioni si è svolto il raduno “Sulle
ali della Melodia” che ha portato i
partecipanti alla scoperta dei luoghi e delle
arie Verdine, ed il Raduno motociclistico di
Rovereto in onore di quello che probabilmente
è la più grande personalità motoristica
piacentina: il pilota Tarquinio Provini.
Dal 1999 al 2000 è Presidente Raffaele Rizzi.
Dal gennaio 2001 è presidente in carica il
piacentino Achille Gerla.
Il Club conta oggi oltre 540 soci
(tesseramento 2002) situati sia in provincia
che in altre regioni. Da alcuni anni l’attività
del Club, oltre a quella radunistica, si è
ampliata includendo nel periodo invernale,
alcune visite guidate a importanti collezioni
e musei italiani.