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10 Ore delle Valli Piacentine

La “10 Ore delle Valli Piacentine”, promossa da CPAE e Piacenza Corse Autostoriche tramanda con formula viva l’eredità culturale e sportiva del “Rally delle Valli Piacentine”, tra gli anni Settanta e Ottanta una delle competizioni più importati del panorama europeo, tanto da vedere ben 314 equipaggi iscritti all’edizione 1978. Oggi la manifestazione si svolge secondo la formula della regolarità classica, ma luoghi, auto e atmosfere sono le stesse di un tempo. La partecipazione delle vetture da competizione, in particolare, è sempre numerosa, tanto da prevedere una classifica loro dedicata.

Su queste stesse strade si misurarono grandi campioni: Bacchelli, Cambiaghi, “Tony”, Verini, Pregliasco, Vudafieri, Leoni – solo per citarne alcuni - intrecciarono sfide entrate nella storia del motorismo sportivo. La gara meritò la massima titolazione nazionale e vide spesso al via le squadre ufficiali. Nel 1975, ad esempio, Fiat schierò la debuttante 131 Abarth, la Lancia la collaudata Stratos, mentre Alfa Romeo e Opel cercarono di rubare loro la scena con la GTV 3.0 e la Commodore.

Come la competizione d'un tempo, anche la rievocazione scatta dal capoluogo emiliano e lì termina la sera, quando il crepuscolo è squarciato dalle sciabolate dei fari. Il percorso, di circa 160 kilometri, è lo stesso di allora e si snoda nelle valli appenniniche, lungo le prove speciali più famose. Ad iniziare dal “Passo del Cerro”, tempio e monumento. Carlo Cavicchi, storico direttore di Autosprint e pilota egli stesso, la definì, quando ancora il fondo era sterrato, una vera e propria "università" della guida. Ed ancora “Pradovera”, “Farini”, “Coli, “Bettola”: ogni tornante potrebbe raccontare infinite storie avvincenti. Ed altre, nuove, se ne aggiungo ad ogni rievocazione.

A distanza di quasi cinquant'anni dalla prima edizione, infatti, la gara ha la stessa vitalità rigogliosa. Certo la rassegna si è adattata ai tempi e molto è cambiato, ma senza mai tradire il carattere originario e i motivi ispiratori: la manifestazione, infatti, rappresenta, ancora oggi, un'occasione di confronto per amanti dei rally e delle auto storiche. Così, anche quando la storia cede il passo alla cronaca, la “10 Ore delle Valli Piacentine” continua ad imporsi come momento privilegiato di sport e cultura.

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