Vernasca Silver Flag
Raduni

26° Vernasca Silver Flag - 10/12 Giugno 2022

Villeneuve, Nuvolari, Farina, Stewart, Clark, Fittipaldi, Lauda, Schumacher: esiste un fil rouge che lega questi assi del volante.

Che sono sì nati per essere i piloti che tutti oggi noi amiamo, ma sono diventati padroni dei loro mezzi andando... a scuola. Sì, proprio così. Perché l’angusto abitacolo delle monoposto addestrative è da sempre il luogo dove il dilettante prepara la tesi di laurea per diventare professionista.

Dalle motoslitte ai gokart, dalle monoposto degli anni Trenta fino alla Formula Italia, qui vale tutto.

 

Qualche esempio c’è già agli albori dell’automobilismo sportivo, con la Maserati 4 cilindri, il “cucciolo esuberante” con cui Giuseppe Furmanik si permette pure il lusso di battere il record del mondo di categoria a oltre 222 km orari, o, ancor di più, con le Cisitalia D 46 del dopoguerra con cui Nuvolari e Varzi ritornano entusiasti antagonisti come negli anni Trenta. Le soluzioni tecniche adottate su questi bolidi vengono poi estese anche alla produzione di serie, sia negli anni Cinquanta sia nei Sessanta, quando il boom economico “benedice” l’auto e le sue competizioni.

Con questo “credo” si prosegue, una fucina straordinaria di ingegno e agonismo. Non esiste campione di Formula 1 che non abbia forgiato il proprio talento alla tempra di questi piccoli bolidi. E poi, con gli anni Settanta arrivano i rally e la storia si ripete, con tantissimi “manici” della sbandata controllata che muovono i primi passi proprio con i trofei organizzati dalle Case costruttrici.

La scuola dei futuri campioni diventa sempre più “linfa” capace di coinvolgere chi ama le competizioni ma non è ancora professionista affermato.

Gli episodi meravigliosi del recente passato, come la Ferrari F333 SP e la Maserati Barchetta, stressano ancor di più una realtà che oggi è ben consolidata (grazie soprattutto al genio di Dallara) e coinvolge tutti i marchi celebrati nella Motor Valley ma non solo.

Su queste auto propedeutiche, benché siano vere e proprie macchine da corsa, ogni domenica, in pista e in salita, si confrontano intere generazioni di costruttori e piloti. Il tutto seguendo il filo rosso della passione.

 

Con “Campioni si diventa… a scuola” La Vernasca Silver Flag intende celebrare proprio l’amore per le corse.

Un weekend che, partendo dalle monoposto, (con le Formula Junior, Ford, Italia, Monza, Fiat 850, Abarth, Renault ma anche con le Dallara di tutte le categorie) arriva ai modelli da rally (con 112 Abarth, Uno, Panda o con le francesine terribili – Peugeot e Renault in particolare – e le Opel).

E, infine, il tema viene declinato con le corse in pista (dalle Ferrari alle Lamborghini, dalle Maserati alle Alfa Romeo e alle Porsche). Senza dimenticare quei modelli (come le Fiat 600 e 500 elaborate da Abarth o Giannini) che, pur non inserite in un campionato monomarca, di fatto, riempivano gli elenchi partenti di ogni corsa in salita o in circuito. Bolidi che, ancora oggi, restano il simbolo dello spirito della vera competizione sportiva, della bagarre in pista o della sfida sul filo del centesimo di secondo.

Non importa la potenza, ancora una volta alla Silver è la storia dello sport a quattro ruote a incantare i partecipanti e il pubblico.

Casco in testa, cinture allacciate. Vi aspettiamo a Castell’Arquato. Come diceva il grande Eduardo De Filippo (che aveva una Fiat 500 C Topolino “abarthizzata”!), gli esami non finiscono mai.

E noi siamo pronti a sostenerli con tutti voi.

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