Alla ricerca dell’ispirazione per la Silver Flag 2026

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Sono state le auto della Fondazione Gino Macaluso e la documentazione del Centro Storico Fiat le fonti di ispirazione scelte dal CPAE, Club Piacentino Automoto d’Epoca, per offrire agli studenti del Liceo Cassinari di Piacenza gli esempi da cui trovare spunto e ispirazione per realizzare le opere da cui verrà selezionata quella destinata a diventare l’immagine ufficiale della prossima edizione della Silver Flag, la rievocazione della corsa in salita Castell’Arquato-Vernasca in programma il 19-20-21 giugno.

Il tema dell’edizione 2026 della rievocazione è ”Gli sponsor della velocità”, ovvero quello legato alle livree delle auto da competizione, un fenomeno che con il passare degli anni è diventato sempre più importante, tanto da diventare un vero e proprio elemento distintivo, ma anche di continuità, tra una vettura e l’altra.

La scelta della collezione raccolta da Gino Macaluso, e continuata dai figli, è legata principalmente alle vetture da rally, ma non mancano le auto da velocità e da F 1. I rally sono la specialità che nella prima metà degli anni 70 lo vede aggiudicarsi i titoli di Campione europeo e di campione italiano nel ruolo di co-pilota nella squadra ufficiale Fiat Abarth. E nei Rally, al pari delle altre specialità agonistiche, con il passare degli anni si è registrato un crescente interesse di aziende che hanno legato il loro marchio a quello di una Casa costruttrice, passando dalla presenza di qualche piccolo adesivo sulle fiancate,
principalmente di sponsor tecnici, alle livree studiate e realizzate appositamente per ”avvolgere” ogni centimetro della carrozzeria, dove sono i colori e i Marchi degli sponsor ad identificare una vettura.

A partire dagli anni 80 la presenza degli sponsor non si limita ad un semplice supporto economico alle corse, ma diventa un vero e proprio esercizio di design sulle vetture interessate.
Se per la ”pubblicità” esterna il fenomeno è relativamente recente, almeno in relazione dalla storia dell’automobile, ben diverso è il discorso legato alla comunicazione che vuol far conoscere le vetture e le Aziende che le producono. E questo è il ”racconto” scaturito dalla visita al Centro Storico Fiat, che è ospitato in quello che è stato il primo stabilimento della Casa torinese.
Il Centro non è solo un Museo in cui sono esposti alcuni dei modelli più significativi della produzione Fiat, ma è soprattutto l’archivio
storico. Bastano alcuni numeri, stimati più per difetto che per eccesso, per testimoniarne l’importanza: ci sono 6 milioni di immagini, 400.000 disegni tecnici, 20.000 progetti e più di 200 ore di filmati storici. Le origini della grafica pubblicitaria sono legate a quelle stesse dell’Azienda, visto che il primo manifesto è del 1899 e raffigura il primo modello di auto prodotta.

Attraverso i molti manifesti e fotografie esposte, gli studenti del Cassinari hanno potuto così vedere l’evoluzione delle auto prodotte, ma anche e soprattutto conoscere come nel corso dei decenni sia cambiato il messaggio grafico-pubblicitario legato al mondo dell’automobilismo.

L’appuntamento è per sabato 31 Gennaio alla galleria della borsa in Piazza Cavalli per l’esposizione dei quadri e la scelta del vincitore dell’edizione 2026!

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